"Con la gentilezza si può scuotere il mondo".
(Mahatma Gandhi)
Charlie Brown
"Solo gli imbecilli non hanno dubbi"
"Ne sei sicuro ?"
"Non ho alcun dubbio!"
(Luciano De Crescenzo)
"Con la gentilezza si può scuotere il mondo".
(Mahatma Gandhi)
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Non è sabbia che disperde i granelli.
Si chiama Occasione.
Non è rintocco della campana della chiesa.
È Verità.
Non è il pendolo che oscilla ipnotico
dal vetro del cassone in legno sulla parete.
La definizione esatta è Risposta.
E non è nemmeno un cinturino in pelle, in acciaio o in silicone
che costringe il polso.
È la Cura.
Non è tondo, non è quadrato, non è esagonale.
Non si nasconde.
Non imbruttisce.
Non canta nell’aia.
Si chiama Esperienza. Crescita. Conoscenza.
Non sono lancette.
Sono tergicristalli.
Liberano da ciò che è superfluo –
lo sanno prima di te –
anche se sei contrario.
Lento, svelto,
che importanza ha?
Quel che deve darti, ti dà.
Non lo tieni nel panciotto
non serve tenertelo stretto,
non è denaro, non è oro, non puoi comprarlo
non è un oggetto.
È un Amico, il più sincero
quindi, non averne paura;
non è un nemico da combattere in guerra.
È relativo, emotivo, non è mai assoluto –
non provare a fregarlo –
se tradisci, infierisce
ma se proprio ti fa arrabbiare
prova ad allargarlo.
Non è un sole che tramonta
e guardare tanti altri che risorgono
se cambi, non temere
fa parte del gioco.
In fondo, è matematica:
più numeri metti in fila,
maggiore sarà la tua Ricchezza.
L’unica che nessuno potrà mai rubare.
(Charlie)
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"L'amicizia è prima di tutto certezza,
ed è questo che la differenzia dall'amore".
(Marguerite Yourcenar, Il colpo di grazia Feltrinelli Editore 2016)
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"Qualsiasi falsità è una maschera e,
per quanto la maschera sia ben fatta,
si riesce sempre, con un po' di attenzione, a distinguerla dal volto".
(Alexandre Dumas, I tre moschettieri Feltrinelli Universale Economica Ragazzi 2023)
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"Se la vita richiedeva follia e coraggio, loro due potevano dire
di averli entrambi."
(Ilaria Tuti, Come vento cucito alla terra Longanesi Editore 2022)
Illustrazione della copertina di Diabolik Le due facce della verità, albo del settembre 2005, disegni di Enzo Facciolo
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Questo è un articolo muto. Non fraintendete. Per muto intendo da parte della scrivente, perché quello che leggerete è un pezzo ricco. Molto ricco.
Denso, pieno di contenuti. Di sostanza. Di quelli che andrebbero scritti più spesso e scritti bene, proprio come l'autore di questo script.
Si dicono tante parole, oserei dire che si lanciano tante di quelle parole come si lanciano le bombe in guerra. Ed in guerra siamo. Tutti i giorni. Anche prima che scoppiasse la guerra tra Russia e Ucraina e prima della guerra tra Palestrina e Israele. Si lanciano parole senza pensare, come bombe, appunto. Abbiamo smesso di allenare il cervello, preoccupati solo di non contrarre il muscolo della favella. Colpa dei social? Di questi maledetti mezzi di "comunicazione"? Di programmi televisivi, di canzoni, di informazioni, di testi privi di contenuto? Non lo so. Ho come l'impressione che le parole siano riciclate, che abbiano il sapore di qualcosa di già detto, di già sentito... ultimamente questa sensazione mi arriva anche dai libri (è una cosa brutta, non c'è niente da ridere o di cui sghignazzare).
Sono passati pochi giorni dell'anno e mi tocca far ordine in tante cose. È difficile. Molto.
Voglio cominciare dai libri, dalle persone, da notizie buone, scritte con nuove parole, che siano sinonimi di crescita.
Voglio iniziare con le stesse parole e gli stessi pensieri di cui si è servito Alessio. L'ho conosciuto appena, direi che l'ho "sfiorato", come quando si fanno scivolare i petali di un fiore sulle guance. Sono delicati, una carezza del vento che desidera toccarti la pelle, saggiarne la consistenza, scoprire se quella corazza è abbastanza resistente per l'anima che vi pulsa dentro.
Alessio è così. È una carezza. Ti accarezza con la voce, con le parole, con la sua presenza. Ti abbraccia, ti fa sentire protetta.
Condividevamo un gruppo di lettura (parlo al passato perché è in procinto di partire) ed era, è un gruppo assai bello. Bello e esagerato, vitale, galvanizzante, colorato... un gruppo Wow!
Peserà molto la sua assenza.
Questa mattina mi hanno girato il suo articolo, un pezzo molto forbito riguardo all'esercizio della lettura. Analisi più dettagliata non poteva esser eseguita. Ve lo voglio proporre. Leggetelo bene, assaporate bene le parole come se steste masticando una mela o un piatto di pasta asciutta. Prendetevi tutto il tempo necessario, ne vale veramente la pena. E qui mi fermo. Perché ho già detto troppo, o forse, non ho detto niente.
L'articolo è visionabile a questo link.